Vitiligine: cos’è e come si cura

La vitiligine è una malattia di eziologia ancora parziale, determinata dalla perdita del pigmento della melanina in alcune zone del corpo. Video intervista al dr Giovanni Leone dell’IRE

La vitiligine è una malattia molto importante e purtroppo in continua crescita a causa delle condizione di vita  stressanti che viviamo oggi. E’ una patologia che purtroppo spesso viene ignorata dalle strutture pubbliche, perché considerata un mero fatto estetico anziché – come accade in realtà – un serio problema per la vita di relazione (soprattutto nelle donne) in quanto determina queste antiestetiche macchie che appaiono, sul volto o sulle mani e che possono creare molti problemi nelle relazioni sociali. – Afferma il Dr Leone.

Quali sono le cause della vitiligine?

Le cause della vitiligine non sono purtroppo ancora chiare, ma di certo influiscono più fattori che determinano questa malattia della pelle.

Possiamo affermare oggi che ci sono  un insieme di cause che comportano questa patologia che dipende principalmente da fattori ereditari della genetica e fattori immunitari, c’è anche un fattore di stress ossidativo sulle cellule che producono la melanina, c’è un’ importante componente autoimmunitaria per cui c’è una vera aggressione degli anticorpi e verso le cellule che producono la melanina, infatti si associa spesso con la tiroidite e in ultimo c’è un indiscutibile influenza dello stress  stress psicologico, che può far precipitare la malattia.

La vitiligine in ogni caso non è una malattia contagiosa e si manifesta a qualsiasi età.

Come si cura la vitiligine, esiste una cura definitiva?

La vitiligine è difficile da curare, nel nostro centro siamo all’avanguardia grazie alla terapia con il laser a luce fredda o quella a base di raggi ultravioletti, ma il nostro fiore all’occhiello è il trapianto cellulare, ovvero le cellule vengono prelevate da una zona sana e impiantate sulle chiazze di vitiligine.

L’approccio alla cura  di questa patologia deve essere necessariamente multidisciplinare: data la forte componente psicosomatica che entra in gioco, è spesso necessario il supporto non solo di un endocrinologo ma anche di uno specialista del camouflage, soprattutto per le donne che svolgono professioni che richiedono costanti relazioni col pubblico. Ha concluso il Dr Giovanni Leone