Training autogeno: l’equilibrio psicofisico in sé stessi

Training autogeno: l’equilibrio psicofisico in sé stessi

Dal concetto di cura a quello di prevenzione a quello, finalmente, di promozione della salute: il modo in cui la società ha approcciato il tema dello star bene è cambiato radicalmente nel tempo. La salute oggi non è più qualcosa su cui intervenire a posteriori, ma qualcosa che è possibile conservare a priori, attraverso uno stile di vita sano.

In qualsiasi situazione si intervenga (pubertà, adolescenza, menopausa o eventi come un parto, un matrimonio, una separazione o un evento critico o traumatico) si deve mantenere una visione olistica della persona in quanto entità unica psiche-soma. Ecco perché sarebbe auspicabile operare su più livelli, sia fisico che mentale, ed ecco perché il training autogeno diventa uno strumento fondamentale nella ricerca del benessere psicofisico.

Cos’è il training autogeno?

Il training autogeno è una tecnica di distensione che opera su mente e corpo e si compone di sei esercizi:

  • Pesantezza
  • Calore
  • Cuore
  • Respiro
  • Fronte fresca

Dopo aver imparato la tecnica con un operatore specializzato, è possibile allenarsi in totale autonomia; i corsi possono essere individuali o di gruppo.

Alcuni utilizzano questa tecnica come una modalità di rilassamento, ma il training autogeno è in grado di produrre qualcosa in più. Il rilassamento è solo parte di un percorso che può condurre al miglioramento del proprio rendimento in ogni attività, a sciogliere le tensioni e a eliminare disfunzioni psichiche e comportamentali. Si parte da modificazioni muscolari per trasformare la propria sfera psichica e vegetativa: la distensione muscolare è solo il punto di partenza per una distensione totale dell’individuo.

A cosa serve il training autogeno?

Il training autogeno aiuta nel raggiungimento di un cambiamento psicofisico completo, che opera a tre livelli:

  • Fisiologico, favorendo un riequilibrio del sistema nervoso vegetativo e del sistema endocrino, strettamente connessi ai vissuti emotivi;
  • Fisico, migliorando lo stato di benessere e salute generale;
  • Psicologico, aiutando a ristrutturare le proprie reazioni negative e migliorando alcuni vissuti psicologici.

Articolo riadattato da Il ben-essere, dott.ssa Giorgia Sabino, centro Sa.Mo.

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