Sport e artrite reumatoide

Michela Perrotta, Presidente Youdonna

Eseguire l’attività fisica può essere difficile con l’artrite reumatoide. Tuttavia, è importante praticare una regolare attività fisica per mantenere la flessibilità e la forza muscolare.

Dallo sport per ritrovare il morale e l’equilibrio

Lungi dall’essere un fattore aggravante per la vostra artrite reumatoide, lo sport vi aiuterà a mantenere la flessibilità delle articolazioni e dei muscoli, per esercitare il tuo cuore e il sistema cardiorespiratorio. Inoltre, l’attività fisica stimola le cellule ossee e riduce le cause che favoriscono la rigidità. Infine, grazie alle famose endorfine e la capacità dello sport di focalizzare la vostra attenzione su qualcosa di diverso dal dolore, si limita l’ansia o possibili momenti depressivi.

L’attività fisica, sì … ma con moderazione

Immaginate le scarpe da passeggio e le biciclette dotate di una piccola etichetta “con moderazione”. La parola chiave in qualsiasi attività sportiva: è non avere dolore. Per riappropriarsi del corpo che è troppo spesso un oggetto di sofferenza e trasformarlo in un vettore di piacere o divertimento: niente di meglio che un’attività fisica fatta con delicatezza. Se praticavate già uno sport prima dell’AR non è il caso di privarsene: riprendete lentamente, con un ritmo personalizzato, avendo cura di risparmiare le articolazioni e facendo attenzione alla fatica. In qualsiasi attività fisica bisogna prestare attenzione anche alle infiammazioni per preservare le articolazioni, particolarmente vulnerabili nelle vostre condizioni.

Sport e artrite. Davvero?

Voi conoscete il vostro corpo e i suoi limiti; con l’aiuto del vostro reumatologo, potrete orientarvi verso l’attività sportiva che vi interessa o vi appassiona di più, in funzione del vostro dolore e le vostre possibilità. Tuttavia, alcuni sport possono causare grandi dolori reumatici e non sono consigliati: tennis (e il suo derivato: lo squash), che sollecitano violentemente le articolazioni e la muscolatura; pesi e body building; e sport estremi solitari, come le immersioni, il parapendio, il canyoning o il paracadutismo. I disfattisti potranno pensare che la lista si riduce a niente … ma anzi! La gamma di sport praticabili è enorme! Si può nuotare, andare in bicicletta o ballare, afferrare una mazza da golf o andare a cavallo, fare escursioni a piedi oppure lo yoga, il tai chi chuan…

L’Acqua: uno dei migliori alleati per l’artrite reumatoide

Il Nuoto è al vertice degli sport raccomandati, non solo per i soggetti con artrite reumatoide! Il Nuoto dà potenza al respiro e soprattutto permette di rilassarsi senza brutalizzare le articolazioni: l’acqua ha questo incredibile principio di galleggiamento che vi fa non sentire il peso del vostro corpo e può farvi compiere movimenti inimmaginabili sulla terra ferma. Un piccolo suggerimento: l’acqua fredda di alcune piscine può accentuare i dolori; fate dei test prima di scegliere la vostra piscina.

In alcune fasi della malattia, il nuoto non è consigliabile perché aumenta il carico di lavoro delle spalle; orientatevi allora verso l’acquagym, che può essere interamente eseguito presso un vostro fisioterapista, in una piscina d’acqua calda!

Il pedale per alleviare la vostra AR

La bici è un altro degli sport consigliati e per una buona ragione! Sostenuto dai glutei, il peso corporeo si fa sentire meno: le anche e le ginocchia possono lavorare agevolmente e liberamente. È possibile inoltre, personalizzare la propria bici per limitare l’insorgenza del dolore: bilanciando l’impugnatura verso l’alto; aggiungere dei tubi per una migliore presa del manubrio e poggiare le braccia in modo da farle riposare.

Ricordate che la bici non vuol dire emulare il Giro d’Italia!

I principi imprescindibili dell’attività fisica

Lo sport dovrebbe essere praticato senza eccessi e in modo uniforme, dopo aver ricevuto il consiglio del medico. Il vostro sport deve essere sempre supervisionato dal medico reumatologo o dal fisiatra, terapista occupazionale. Infine, una volta che spuntano i dolori, è ancora possibile ricorrere ad un bagno turco, prendere un buon tè o godere di un massaggio rilassante! Attenzione a non praticare qualsiasi sport quando avete dei momenti infiammatori acuti: in questi casi è primario preservare le vostre articolazioni, particolarmente vulnerabili nei momenti acuti.

Lo Sport? Non solo…

Coloro che sono stati traumatizzati dalle palestre nei corsi sportivi scolastici o universitari o che comunque non nutrono una particolare predilezione per lo sport dovrebbero tenere a mente che l’attività fisica non significa necessariamente sport! Far finta di pulire, fare del bricolage, danzare o fare giardinaggio non sono esercizi da diventare rosso di vergogna: raccogliere lattuga o pomodori; piantare fiori; divincolarsi sulla pista da ballo; aspirare sono tutte le piccole azioni benefiche per il corpo e la mente, così come lo sport!

Rigidità mattutina per iniziare la giornata nel modo giusto

Al mattino, le articolazioni indolenzite vi danno l’impressione di essere un robot arrugginito. Dopo un bagno o una doccia calda, per placare le membra, sarete pronti per una breve sessione per allentare la rigidità mattutina: allentando le articolazioni una dopo l’altra, con delicatezza, quindi lasciate che il peso del vostro corpo si scarichi in successione prima su un piede e poi sull’altro o facendo piccoli movimenti di rotazione.

Il vostro terapista occupazionale saprà consigliarvi i giusti esercizi con le mani, le spalle, le gambe, il busto per affrontare al meglio una giornata “in movimento”.

FAQ

Quali sono i fattori che potrebbero limitare la mia pratica di attività fisica?

Quattro elementi chiave da prendere in considerazione prima di iniziare a fare sport: l’evoluzione della malattia e, soprattutto, l’intensità del dolore; lo stato e il numero di articolazioni colpite; l’affaticamento. Evitare qualsiasi sport durante gli attacchi infiammatori: è primario preservare le articolazioni, particolarmente vulnerabili in quei momenti.

Ci sono delle contro-indicazioni nella mia pratica di attività fisica?

Dovrete sapervi gestire! Pertanto, è imperativo fermare (o non intraprendere) qualsiasi attività fisica alla minima insorgenza del dolore; allo stesso modo, se le ginocchia o le caviglie sono doloranti, inutile sollecitarle ulteriormente iniziando a correre in un parco o anche solo camminando su superfici dure. Gli sport violenti dovrebbero essere evitati, come tutti i lavori che richiedono sforzi o il sollevamento di carichi troppo pesanti.

Un consiglio finale: parlate al vostro medico o al vostro reumatologo che controllerà lo sviluppo della vostra attività sportiva e ne potrà monitorare l’evoluzione.

Quanto spesso posso praticare attività fisica?

Se si pratica da soli, prendere in considerazione delle sessioni di sport di trenta minuti, da due a tre volte la settimana. Stirare bene i muscoli prima e dopo ogni sessione! Questo vi permetterà di mettervi delicatamente nelle giuste condizioni e poi di rilassarsi per tornare tranquillamente alla normalità.

Quali saranno gli effetti dello sport sul mio corpo?

La pratica di attività fisica avrà molti effetti benefici: miglioramento del sistema cardio respiratorio; migliorare la flessibilità articolare e la massa muscolare; la stimolazione di cellule ossee, riducendo il rischio di osteoporosi; aumento della tolleranza allo sforzo; preparazione per periodi di episodi infiammatori; migliore equilibrio e benessere; ridurre l’ansia, stress e depressione; Condividere la passione con gli altri e apertura verso gli altri.

Riferimenti bibliografici 

AFP – Association Française de Polyartritiques – www.polyarthrite-rhumatoide.frhttps://www.carenity.com/infos-maladie/polyarthrite-rhumatoide/polyarthrite-rhumatoide-et-sport-593http://www.webmd.com/rheumatoidarthritis/exercise-and-rheumatoid-arthritis