Come fare una spesa intelligente (e sana): i consigli di Youdonna per le donne in menopausa

Alzi la mano chi non ha mai avuto dubbi di fronte a uno scaffale del supermercato. Fare una spesa intelligente non è scontato, e i punti da tenere presenti sono molti. Se sei tra i dubbiosi cronici, qui c’è qualche consiglio che potrà aiutarti a fare chiarezza tra le cose da valutare con più attenzione durante la spesa.

L’etichetta

Il primo elemento da considerare è l’etichetta. L’ideale sarebbe poter risalire, attraverso questa, all’intera filiera produttiva, ma se questo non è possibile è comunque buona norma considerare alcuni elementi. Quali? Eccone alcuni.

Prodotti freschi o confezionati?

Chi di fronte alla scelta fra una pasta all’uovo fresca e una confezionata non preferirebbe la prima? Eppure il valore, ancora una volta, non è da assolutizzare: il prodotto fresco è più facilmente deperibile, e conservarlo a lungo in frigo può alterarne il sapore e le sostanze nutritive.

Se il tempo a tua disposizione è poco, meglio scegliere i prodotti congelati, specie quelli in piccole porzioni, in cui il freddo arriva e si distribuisce più velocemente.

Tipi di alimenti

Impossibile frenare la golosità sui prodotti da forno! Eppure anche qui è meglio considerare alcuni elementi: sì al pane a lievitazione naturale e prodotto con farina integrale; no ai crackers, ai grissini e al pane all’olio, ricettacolo di grassi insaturi. E proprio a proposito di olio, meglio puntare sempre su quello di oliva. Sì al burro, ma solo sporadicamente e in piccole quantità. Sempre preferibile, comunque, rispetto alla margarina, che contiene olii vegetali di bassa qualità.

E la frutta? Varia e colorata. Non (solo) per un gusto estetico, ma anche perché diversi tipi di colore corrispondono a diversi tipi di nutrienti. Scegline diversi tipi, dunque, sempre (ove possibile) rispettando la stagionalità.

Diverso il discorso per carne e pesce, prodotti di allevamento in cui la produzione in tutti i suoi aspetti assume un ruolo assolutamente rilevante. Da controllare dunque l’allevamento di provenienza, la data di scadenza, se presente, e il bollo di qualità. Più magra la carne bianca rispetto a quella rossa, più magro il petto rispetto alla coscia.

I salumi non sono del tutto banditi, ma alcuni sono più “salutari” di altri: in pole position la bresaola, seguita dal prosciutto (cotto e crudo) e dalla fesa di tacchino.

Anche per il pesce vale lo stesso discorso sull’allevamento e la provenienza. Ma si aggiunge un ulteriore elemento: il giorno di acquisto. Per acquistare prodotti freschi, meglio comprare dal martedì al giovedì. Da tener presente inoltre il valore nutrizionale del pesce: identico tra quello pescato e quello di allevamento, anche se il sapore del pesce pescato è decisamente migliore. Bene variare e scegliere vari tipi di pesce: i più ricchi in Omega3? Sardine, alici, totani, seppie.

Tra i formaggi, invece, meglio tenersi alla larga da quelli fusi come burrata e mascarpone e preferire quelli a brevissima stagionatura. Buoni anche gli yogurt e il latte parzialmente scremati, più leggeri di quelli interi ma non sottoposti a processi industriali invasivi come quelli scremati.

Dolci e bevande? Meglio evitare. No alle bevande zuccherine, si all’acqua anche in grandi quantità.

Per la menopausa (e non solo) è proprio quello il toccasana più naturale che ci sia!