Medicina narrativa: cresce il patto fra medico e paziente

Medicina narrativa: cresce il patto fra medico e paziente

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Intervista con la dott.ssa Cecilia Cercato, IFO Regina Elena – San Gallicano

La dott.ssa Cecilia Cercato è oncologa ed epidemiologa all’IFO Regina Elena – San Gallicano di Roma. Il team in cui opera ha sviluppato una nuova proposta terapeutica che prende il nome di medicina narrativa.

Cos’è la medicina narrativa?

La medicina narrativa altro non è se non un tipo di medicina che recupera la narrazione come base della relazione fra medico e paziente: un patto terapeutico che mira a personalizzare la terapia attraverso l’ascolto del paziente, nonché una metodologia di approccio clinico assistenziale nuova ed efficace.

Non importa quale sia la patologia da curare: per un paziente è fondamentale sentirsi coccolato ed ascoltato dal proprio medico, sostanzialmente considerato per valutare prognosi e decorso. Per una paziente in menopausa, lo è ancora di più. “La medicina narrativa chiede al paziente di dare fiducia al medico” spiega la dott.ssa Cercato “così come il paziente chiede di essere prima di tutto accolto e ascoltato”.

La medicina narrativa non è una disciplina o una specializzazione di per sé, ma solo un modo di relazionarsi al paziente. Ecco perché “può essere applicata a diversi ambiti: in oncologia abbiamo avviato un progetto, uno studio pilota, che prevede la creazione di una cartella narrativa digitale” spiega Cercato “ma lo stesso può accadere in ambiti diversi. La donna in menopausa ha un vissuto personale che può essere estremamente differente da quello di altre. Per questo poter integrare il racconto di difficoltà e aspettative potrebbe essere molto utile per orientare alcune scelte, come quella della terapia ormonale sostitutiva”.

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