La cura del capello in menopausa

Il capello in menopausa: come cambia?

Abbiamo già più volte accennato a come in menopausa il cambiamento colpisca diversi aspetti del corpo (e della vita) delle donne. Non sfuggono a questa piccola metamorfosi anche la pelle e i capelli, che possono andare progressivamente assottigliandosi per cause legate agli ormoni. In particolare, sono gli estrogeni i responsabili invisibili di questa rivoluzione: la loro diminuzione porta, a volte, all’alopecia androgenetica, un disturbo – per la verità – non ad esclusivo appannaggio delle donne in età avanzata, ma comune anche a molte più giovani. Si tratta di un tipo di caduta di capelli con caratteristiche maschili, ovvero concentrata per lo più al centro della capigliatura.

Il calo di estrogeni è anche il responsabile di altri piccoli cambiamenti. A causa del mancato bilanciamento con il testosterone, il corpo cambia forma: il grasso addominale si redistribuisce, assumendo caratteristiche più androgeniche. Avete mai notato che in menopausa la vita tende ad allargarsi? La ragione è sempre negli ormoni.

Tornando all’alopecia localizzata, sono molti i medici che per contrastarla consigliano l’uso di integratori alimentari e fiale ricostituenti. Ma cosa sono esattamente? Non si tratta di veri e propri farmaci, quanto piuttosto di coadiuvanti che garantiscono l’apporto di vitamina B5 e di quegli aminoacidi che partecipano alla sintesi della cheratina, rinforzando la struttura del capello. Ne esistono diversi tipi, la cui efficacia varia da persona a persona.

Curare il capello con l’alimentazione

Inutile dire che – come sempre – il primo grande aiuto nella riduzione dei disturbi di tipo fisico viene proprio dalla tavola. Abbiamo già detto di come l’assunzione di Omega3 faccia bene al cuore e alla pressione. Allo stesso modo sappiamo che carne, pesce, tuorlo d’uovo, legumi e cereali possono essere fondamentali per introdurre nell’organismo vitamine, ferro e minerali necessari a mantenere in vita il capello, dargli volume e attuare i processi di rigenerazione cutanea di cui ha bisogno.

Attenzione però agli eccessi: troppi grassi saturi, ad esempio, possono provocare un eccesso di secrezione di sebo nei bulbi piliferi, portando ad un aumento del disturbo anziché a una sua risoluzione.

Caduta dei capelli in menopausa: quale shampoo usare?

Alcuni anni fa alcune associazioni di consumatori hanno dichiarato guerra a SLS e SLES, meglio conosciuti come sodium lauryl sulfate e sodium laureth sulfate, perché considerati tossici. La messa al bando di tutti i prodotti che li contenevano è durata a lungo, e ancora oggi ci sono siti web che definiscono cancerogeni i prodotti per l’igiene personale che contengano SLS e SLES. Purtroppo, si tratta della stragrande maggioranza di quelli in commercio.

Sfatiamo un mito: SLS e SLES non sono affatto cancerogeni, né tossici. Tuttavia, il Sodium Laureth Sulfate non può essere considerato completamente biodegradabile perché contiene alcune molecole di derivazione petrolifera. Qual è allora il rischio? I tensioattivi primari di questo tipo (le sostanze, cioè, capaci di “sciogliere” lo sporco e lavarlo via attraverso un processo schiumogeno) se utilizzati con costanza sono potenzialmente aggressivi per la pelle e per i capelli. Non si tratta di tossicità, dunque, ma di effetti indesiderati legati all’irritabilità dei componenti sulla pelle.

Per questa ragione c’è chi – biodizionario alla mano – sceglie di utilizzare prodotti naturali privi di derivati del petrolio, o che perlomeno non contengano lo SLES al primo posto fra i tensioattivi.

Una scelta etica per alcuni e pratica per altri: perché stressare pelle e capelli anche durante il lavaggio, quando possiamo cercare di preservarli con pochi gesti? Youdonna ha analizzato diversi prodotti, e ne consiglia alcuni privi di tensioattivi chimici. Se vuoi dar loro un’occhiata, puoi trovarli qui:

Linea Capelli Allegretti – Senza SLS e SLES


Fonti:

Goluch-Koniuszy ZS, Nutrition of women with hair loss problem during the period of menopause

Decreto Legislativo 6 febbraio 2009, n. 21

Ministero della salute, La salute della donna. Vademecum per un benessere psicofisico al femminile