Come affrontare un tumore in menopausa?

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Intervista con la dott.ssa Antonella Savarese, IFO Regina Elena – San Gallicano

Per la maggior parte delle donne la difficoltà principale nell’accettazione di un tumore non riguarda affatto gli aspetti prettamente medici, ma quelli relazionali: “le donne che hanno il peso della famiglia hanno paura di non riuscire più ad occuparsi delle tante cose di cui si occupano” spiega la dott.ssa Antonella Savarese dell’IRE – Istituto Regina Elena di Roma. “Abbiamo finalmente sdoganato il silenzio sul tumore, e questo è molto importante” spiega Savarese “ma è altrettanto importante che le donne segnalino al medico tutti i disturbi, anche esterni, che incontrano durante il loro percorso, per ricevere la migliore assistenza possibile”.

La difficoltà di essere presenti in famiglia con la stessa assiduità e costanza e di interagire all’esterno sopportando i disturbi dovuti alle cure sono aspetti che le strutture ospedaliere impegnate nella cura dei tumori tengono in sempre maggiore considerazione nel trattamento della patologia. Ecco perché le strutture mediche maggiormente impegnate sul fronte delle terapie oncologiche oggi prevedono un supporto complessivo al paziente durante tutto il suo percorso.

“Le donne andrebbero aiutate e supportate con informazioni esatte sul tipo di malattia e di intervento medico o chirurgico e su come saranno il periodo del trattamento e il futuro dopo la malattia” spiega la dott.ssa Savarese, che racconta come l’Istituto Regina Elena di Roma intervenga al fianco del paziente con un supporto che non riguarda esclusivamente la terapia (farmacologica, chirurgica o radioterapica) ma investe altri settori:

  • fornendo informazioni e comunicazione su come le donne che affrontano questo tipo di malattia vivono la vita durante il trattamento
  • fornendo informazioni sugli effetti collaterali legati alle terapie e alla vita di tutti i giorni nelle relazioni sociali
  • proponendo uno stile di vita che permetta di ridurre i disturbi legati alla malattia durante il percorso, soprattutto nel caso della menopausa, durante la quale l’assunzione di farmaci specifici deve essere rivista alla luce delle nuove terapie.

L’alleanza terapeutica fra medico e paziente è fondamentale durante il percorso di cura: “A volte il medico ha voglia di aiutarvi, ma non ha la lucidità e il tempo per chiedervi di cosa avete bisogno” spiega Savarese, e lancia un appello alle donne: “fate presenti le vostre istanze e informate il vostro medico: la struttura vi aiuterà”.